In ricordo di Angela

per angelaAbbiamo iniziato la nostra avventura insieme circa venti anni fa quando è nato il primo gruppo di Auto Mutuo Aiuto spezzino con i genitori dei ragazzi disabili. Allora facevo il facilitatore del gruppo e lavoravo come educatore presso i centri terapeutici diurni della Asl dove erano assistiti i figli dei partecipanti… è stata una bella scommessa riuscire a superare i ruoli da entrambe le parti e diventare un gruppo di ascolto e di trasformazione personale e sociale . Siamo riusciti grazie anche alla grande passione di Angela . Lei ha accettato la sfida e dopo un lungo periodo di riconciliazione con la sua condizione difficile di madre ha cominciato a considerarsi una donna in grado di produrre cambiamenti.

E’ stata molto provata dalla morte del marito che la sosteneva premurosamente nel quotidiano e nel gruppo di Auto Mutuo Aiuto ha trovato la chiave per darsi la dignità che si era sempre negata per favorire la sua condizione di madre” speciale”.

 Donna coraggiosa, amabile e solidale è stata un riferimento per chiunque avesse bisogno. All’interno del gruppo era nata una amicizia speciale con Franca e Rosannna che non ha intaccato gli equilibri del gruppo  ma che ha invece rafforzato i principi di solidarietà con gli altri genitori.

Sono state molte le iniziative da lei capitanate con le sue amiche  come la Fondazione del “Dopo di noi “e la bellissima esperienza con la scuola “Mirco e Dania dance” per la costituzione di un corpo di ballo aperto ai ragazzi disabili. Hanno girato l’Italia con la scuola di ballo ed Angela era sempre presente a promuovere organizzare e raccogliere le adesioni affinché tutti potessero partecipare.

Curiosa ed attenta ai cambiamenti,  ha partecipato alla formazione di AMA3 ed era sempre partecipe nel gruppo di Eleusi. Anche con Lei abbiamo piacevolmente costruito il percorso di “Cittadini in ascolto”, un dialogo collettivo fondato sul confronto multiplo e sui bisogni di cambiamento emergenti nel sociale.

La sua crescita individuale è stata sempre in evoluzione ed anche se faticosamente ha superato i vecchi schemi che la relegavano ad una condizione di subordinazione e passività. Non le sono mai  piaciuti i palcoscenici ma  con grande umiltà ha donato il meglio di se con la naturale consapevolezza del giusto e del buono. Ha lottato contro tanti pregiudizi, angherie e sottovalutazioni ed è riuscita a scardinare dentro di sé il pensiero di autocommiserazione per traguardare la conquista della dignità del diritto e dell’azione del suo grande sapere esperienziale prezioso.  Si sentiva all’angolo, come diceva spesso …ma è riuscita a saltare le corde!

Tutto questo avveniva in un percorso comune nel gruppo Ama “Oltre l’io delle emozioni “ da cui Angela non si è mai allontanata se non nelle pause estive per andare al mare, cosa di cui non poteva fare a meno!

Da pochi mesi facilitava il gruppo AMA dei familiari di persone disabili, una grande conquista personale per lei, che non amava visibilità.  Angela è passata da gregaria della vita a protagonista sempre pronta in nuove avventure per accompagnare chi le stava a cuore e per non abbassare i sogni di giustizia. Ci ha insegnato la consapevolezza del giusto e del buono, il coraggio di vivere nuove avventure, la solidarietà che accompagnava i suoi sogni di giustizia. La sua solarità ci permetteva di non scoraggiarci mai e la sua ragione del cuore ha aiutato tutti a riconoscere senza illusioni le verità della vita. Nel nostro gruppo ci sarà sempre il ricordo di Lei e sono convinta che la sua lucida razionale passione per la giustizia degli “ultimi” rifletterà nelle nostre riunioni la sua continua presenza. Nel nostro ultimo incontro  al Gruppo AMA abbiamo riconosciuto come sempre il valore della sua grande esperienza di vita , l’ardore con cui ha coniugato volontà e servizio per il bene comune, la capacità di trasmettere un sapere prezioso. Quando mi demoliscono divento più incisiva, diceva e mi piace pensare al suo addio terreno come una trasformazione che non  l’ha distrutta affatto ma che continuerà a fare arrivare la sua forza.

Le dobbiamo tutti molto ed io la ricordo con grande riconoscenza per la fiducia che aveva riposto in me che riusciva a farle superare ogni ostacolo emotivo e  mentale.

La sua vita non è stata vana, ha portato una luce luminosa ad ogni suo passaggio e ci ha insegnato a coniugare coraggio lucidità ed umiltà con le necessità della vita. Mi piaceva il suo ardire  nel dire ciò che pensava anche rischiando di cantare fuori dal coro, mi piaceva la sua libertà intellettuale che considerava scontata e che ci portava invece ad andare oltre. Mi piaceva il suo istinto che combinava ragione e giustizia, mi piaceva il suo coraggio di superare i suoi bisogni per il bene di altri. Mi piaceva quando si proponeva come una metalmeccanica e contrariamente a quello che sentiva di rappresentare si sollevava una luce di saggezza che pochi intellettuali hanno ,mi piaceva la sua capacità di elevare i bisogni degli altri al di sopra dei suoi e la sua capacità ad interrogarsi sulle azioni di chi le stava intorno.

La sua abnegazione la sua volontà il suo sorriso ed il suo coraggio saranno sempre un modello  da imitare e la gioia che le  traspariva anche nei momenti più bui delle sue battaglie sarà per noi un punto di arrivo. La ricorderemo per la splendida persona che ha fondato la sua  vita ad aiutare gli  altri senza interessi con semplicità e tenerezza  e la ringraziamo per aver realizzato insieme questo “Noi”.

 

 

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Una risposta a In ricordo di Angela

  1. Gabriela dice:

    Quando le persone che amiamo ci lasciano, si mettono in movimento pensieri, sentimenti, ricordi, riflessioni…Nel cuore ci rimane una perla preziosa, la riconoscenza, x aver avuto la possibilità di creare la relazione, ne raccogliamo le mille immagini…e non smettiamo di esseere ancora in comunione con loro.
    Riporto un pensiero di John Donne che è stato ripreso nel libro “Addio alle armi di Hemingway. Merita una profonda riflessione .” Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.

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