Il Drago e l’Orione

Letture esoteriche del Cielo

Del DRACO (Capricornus) e dell’ORIONE (Cancer)

 “I centri di energia del Logos solare hanno la forma di ampi loti o ruote nel cui centro sta nascosta la Vita centrale cosmica che noi chiamiamo Logos planetario. Egli è il punto d’incontro di due tipi di forza spirituale: logoica, che lo raggiunge (attraverso il Loto logoico sul piano mentale cosmico) dai sette Rishi dell’Orsa Maggiore sul loro piano e, in secondo luogo, della forza buddhica che è trasmessa attraverso le Sette Sorelle o Pleiadi da una costellazione che in taluni libri è chiamata il Dragone, e dalla quale è derivato il nome «Drago di saggezza».

Si aggiunge un terzo tipo di energia che si può quindi scorgere in questi centri, quella di tipo manasico. Questa giunge ai centri logoici attraverso la stella Sirio, ed è trasmessa da una costellazione che deve attualmente rimanere sconosciuta. Queste tre grandi correnti di energia formano la manifestazione totale di un centro logoico [planetario]. Questo ci è noto come uno schema planetario.” (FC,1160-3)

 “…il rapporto della quinta Gerarchia [Capricornus corrisponde alla 5^ Gerarchia manifesta, e Cancer alla 5^ immanifesta] con una certa costellazione entra in questo mistero. Questo è celato nel karma del Logos solare e riguarda il suo rapporto con un altro Logos solare e l’interazione di forze tra di loro in un mahakalpa più grande. Questo è il vero “segreto del Drago“, e fu l’influenza del drago o “energia del serpente”che causò l’afflusso d’energia manasica o della mente nel sistema solare. Strettamente intrecciato al karma di queste due Entità cosmiche, fu quello dell’Entità cosmica minore che è la Vita del nostro pianeta, il Logos planetario. Fu questo triplice karma che introdusse “la religione del serpente” ed i “Serpenti o Draghi di Saggezza” ai tempi della Lemuria. Aveva a che fare con Kundalini, o fuoco serpentino solare e planetario. Se ne ha un’indicazione nel fatto che la costellazione del Dragone ha, con quello che è maggiore del nostro Logos, lo stesso rapporto che il centro alla base della spina dorsale ha con l’essere umano. Riguarda la stimolazione e la vitalizzazione, con il conseguente coordinamento dei fuochi manifestantisi.

Una chiave del mistero sta anche nel rapporto del quinto gruppo con i due poli che si contraggono. Essi sono il quintuplice Legame, i “Benigni Riunitori” ed i “Produttori della Unificazione”. Esotericamente sono i “Salvatori della Razza” e da Essi emana il principio che, insieme all’aspetto più alto, eleva fino al Cielo l’aspetto più basso.

Quando questi misteri siano studiati accuratamente e se ne faccia la dovuta applicazione alle vite dei più grandi esponenti del principio unificatore, diverrà evidente quanto sia grande ed importante il loro posto nello schema. È per questa ragione che le unità della quinta Gerarchia sono chiamate “I Cuori d’Amore Ardente”; esse salvano per mezzo dell’amore, ed a loro volta queste vite sono particolarmente vicine al grande Cuore d’Amore del Logos solare. Questi grandi Angeli redentori, che sono i Figli degli Uomini sul loro vero piano, il mentale, sono perciò sempre raffigurati nella forma di loti dai dodici petali, simbologia che li collega con “il Figlio dell’Amore divino”, il sistema solare manifesto, che si dice sia un loto cosmico di dodici petali, e con il loto causale logoico, pure di dodici petali.” (FC,1203-4)

 Il nostro Sistema solare punta alla costellazione del Drago (Polo Nord dell’eclittica), dunque la Volontà del nostro Logos solare (di 2° Raggio) è informata dal sintetico e risolutivo 7° Raggio/Sistema solare, così come si può pensare che avvenga all’interno del Sistema solare tra Giove (2°) e Urano (7°).

 Come il principio vitale «siede nel cuore», così la volontà-di-essere siede alla base della spina…

Nel centro basale spirito e materia, per legge di evoluzione, si congiungono, e la vita entra in rapporto con la forma…

Qui il «serpente divino» subisce due trasformazioni:

a) il serpente della materia giace avvolto nelle sue spire;

b) si trasforma nel serpente della saggezza, che

c) si eleva e diventa «il drago di luce vivente».” (“Guarigione esoterica”, 181)

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 Mentre il Drago custodisce la Vetta della zona polare e la verticalità (centri 1-7 – Capricornus), l’Orione si trova presso l’equatore galattico e custodisce l’Oceano della Via Lattea, la Valle (Cancer), indicando la visione diretta e centrale del Cuore puro. Di fatto, la costellazione dell’Unicorno (Monoceros) si trova proprio al centro di “Luce oscura” racchiuso dal Triangolo di Sirio formato dalle stelle brillanti Sirio (Cane Maggiore), Betelgeuse (Orione) e Procione (Cane Minore).

 In sintesi, la nuova antica associazione sacra ad Osiride – Drago-Orione – si riflette nello zodiaco a 12 nell’asse Capricornus-Cancer e, quale linea del 7° Raggio/Sistema solare, nel Luminare Urano del nostro Sistema solare. Il Drago (Centro della base del Grande Uomo Cosmico), in tensione con l’Orione (Grande Cristo cosmico), riporta in Vetta la Luce della Vita. E’ la forza di Resurrezione causata dalla “Trazione cosmica”.

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