RI-cor-dando Maria

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Ossia riportare al cuore, dando ancora amore.
Oggi è il giorno dedicato all’ amore, voglio quindi cogliere ciò che di positivo offrono le ricorrenze. Oggi quindi il nostro pensiero va a Maria. In questi giorni, la nostra compagna di percorso è andata al di là del velo.
Cara Maria, per molti anni ci hai regalato la tua discreta presenza.
Hai saputo trarre molto, come tu spesso dicevi, da questo percorso di gruppo. Hai offerto il tuo impegno come facilitatore. Hai compreso ed applicato che ciò che si riceve, va restituito, in qualche modo in qualche forma.
WhatsApp Image 2018-02-12 at 16.11.34Ricordavi a tutti noi, che la tua vita era cambiata da quel lontano anno in cui hai deciso di unirti a noi, in questa strana ricca avventura. Ci dicevi che non potevi più essere come prima, che il tuo mondo interiore e quindi quello esteriore era cambiato. Avevi cambiato qualità di pensiero. Forse la tua malattia, che si è rivelata solo qualche mese fa, ti ha trovata più forte. Sappiamo che eri preparata a questo importante “passaggio”. Grazie al tuo esempio, cercheremo di trovare, accogliere nuovi significati a questo mistero che chiamiamo morte.
Insieme a te ricordiamo un compagno di cammino in AMA2 che ti ha preceduto: Vittorio. Anche lui ci ha insegnato che il dare, assume innumerevoli linguaggi, modalità di espressione. Vittorio ci coccolava con i suoi doni culinari, le sue battute e la sua presenza portava calore e colore.WhatsApp Image 2018-02-12 at 16.11.46
Cari fratelli che ci avete preceduto nella grande avventura della morte, accogliete il nostro bene, il nostro ri-cor-darvi, perché siete nei nostri cuori.
A nome di tutto il gruppo AMA2.

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5 risposte a RI-cor-dando Maria

  1. eleusi dice:

    RICEVIAMO DA ANTONELLA F.

    Vorrei parlare dell’affetto che dura oltre la morte.
    Ricordo due episodi di lei entrambi del mese di maggio del 2016: il primo, la incontro sul metrò a San Polo piena di borse e borsine, andava all’incontro del gruppo AMA 2 come me. Nello scendere le dico: “ Maria ti do una mano? Ma cos’è tutta questa roba? “E’ per il mio compleanno!” mi risponde, “è la prima volta che festeggio il mio compleanno” mi dice e aveva superato la settantina. Rimango sbalordita.
    Ero contenta di questa sua iniziativa. Questo gruppo era importante per lei e in questa circostanza aveva sentito il desiderio di condividere la sua festa. L’aiuto a portare i pesi e attraversando il parco di San Polo arriviamo alla cascina Riscatto, luogo dell’appuntamento.
    Il secondo episodio è stato ad Asti all’incontro annuale dei gruppi AMA, poco dopo il suo compleanno. Era seduta su una panchina di pietra all’aperto nella cascina di San Paolo Solbrito in località Ravizza nelle Langhe. Eravamo in pausa, la primavera di maggio ormai calda ci permetteva di stare all’aperto. Mi avvicino a lei e noto che stava in silenzio con gli occhi lucidi e uno sguardo molto vitale. Le chiedo cosa avesse e lei mi risponde con le lacrime agli occhi. Penso che le cose dette nell’incontro quel giorno l’avessero un pò scossa, nuove consapevolezze, ti riconosci nelle storie degli altri, percepisci altri punti di vista. Era successo sicuramente qualcosa di importante.
    Una donna in cammino, una donna in evoluzione anche con settant’anni compiuti.
    Avevo feeling con Maria, seppur molto riservata l’avrei frequentata anche oltre l’appuntamento mensile. Percepivo che era una donna sofferta ma di calore, recettiva e nonostante l’aspetto compito era sempre pronta al sorriso. Mi ha commosso questo suo svegliarsi dopo i settant’anni ed il coraggio che ha avuto di prendere in mano la sua vita.
    Non è mai troppo tardi!

  2. eleusi dice:

    RICEVIAMO DA GIANNA:

    La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

    Henry Scott Holland

  3. Anna dice:

    Ciao a tutti, accolgo la notizia di Maria. Che il volo Le sia leggero e luminoso. Anche il nostro gruppo sta attraversando un momento di elaborazione sulla morte per la cara Angela che invece è andata al di là del velo improvvisamente. Sempre più uniti nella trasformazione, saremo insieme ancora una volta nel percorso. un caro abbraccio. Anna, Gruppo AMA3 La spezia

  4. Gabriela dice:

    Riporto un pensiero di John Donne che è stato ripreso nel libro “Addio alle armi di Hemingway. Merita una profonda riflessione .” Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te

  5. Ciao Maria, vola leggera e rapida per tornare a Casa

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