Lettera a Gianni

foto 2Qualche giorno fa un nostro compagno di viaggio, è andato al di là del velo.
Un momento questo intimo e toccante per alcuni del nostro gruppo, che lo hanno conosciuto. La sua nota echeggia ancora nello spazio, per questo siamo grati di poter conoscere la bellezza della saturazione spaziale. Abbiamo imparato e sperimentato il valore del gruppo, apprezzato le sue molteplici sfumature che intrecciano il tessuto del lavoro comunitario. Per questo, lo ri-cor-diamo, riconoscendo che la sua particolare nota, unica ed irripetibile come per ciascuno di noi, riecheggerà nello spazio ancora. Elaborare questa esperienza, ci porta a molte riflessioni.
Durante il rito del commiato, mi sono chiesta, se le tante persone presenti che parlavano di lui, avessero creato la condizione per esprimere il loro bene, la loro ammirazione, il loro affetto, la loro gratitudine, a lui direttamente, quando ancora camminava tra noi, come sarebbe stato bello!
Ed ancora mi chiedo: cosa ci impedisce di essere generosi gli uni con gli altri, nel trasmetterci il nostro bene, con sincerità, onestà, semplicità. Sappiamo quanto possa essere difficile in alcune culture come la nostra bresciana, esternalizzare affetto, stima, solidarietà. Sono proprio questi momenti, attraversati dal dolore per una perdita, che ci rinfacciano le nostre mancanze. La mancanza del non detto, del non espresso, del non fatto. Comprendo quanto sia stupido peccare di “omissione”.
foto1Lavorare sulla morte, comprenderla, anche attraverso i nostri contributi, le nostre più intime esperienze, ci riporta inesorabilmente alla vita, alla capacità di viverla, intensamente, con autenticità, con quella generosità che ci nutre di amore, gli uni verso gli altri, dove è possibile.
E’ vero, eros/thanatos, sono inseparabili, sono la Vita.

“La nascita non è l’inizio della vita ma solo di una consapevolezza individuale. Cambiare in un altro stato non è la morte ma solo il finale di questa consapevolezza”.

 

 

Fai buon viaggio indexGianni, grazie per aver condiviso con noi tanti bei momenti, nell’allegria, nelle riflessioni sul senso della vita, sappiamo che continuerai a farlo con chi ci ha preceduti al di là del velo. A noi, continuerai a ricordarci il calore della Vita.
il gruppo AMA2 di Brescia

“Ciò che trattieni sparirà con te. Ciò che doni attraverserà tutti i cieli e tutte le terre e non andrà mai perduto. Tu sei ciò che hai donato”.  (Preghiera buddista dell’alba)

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Una risposta a Lettera a Gianni

  1. Lucia Gabrielli dice:

    Non ho avuto il piacere di conoscere Gianni ma credo che per il Gruppo AMA2 sia stato un prezioso compagno. Penso che al di là del velo ciascuno di noi potrà continuare a lavorare nella gioia alleggeriti dal peso dell’automa/ corpo che pur ben ci serve ora in questa Terra. Auguro al Gruppo di fare tesoro di quanto espresso dal compagno di viaggio terreno Gianni che ora vola libero nella sua energia più pura. Un saluto e un abbraccio a tutti voi. Lucia

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