La sesta fatica di Ercole

Cari tutti, dopo aver lavorato in parte sulla intensa ed interessante quinta fatica, dovremmo tutti concordare di dedicare ancora un poco del nostro tempo per assimilarla e soprattutto ampliarla con le nostre osservazioni e le nostre personali ricerche.

HeraclesHippolyteLa sesta fatica di Ercole, il cinto di Ippolita, ci propone ancora una volta il fallimento.
Sappiamo che il percorso evolutivo, non è cosa piana, semplice, prevedibile. Noi, siamo parte di quella umanità che in un determinato momento della propria esistenza, ha deciso di ricercare il senso della vita, e cercato di porci nella condizione di apprendere, di conoscere noi stessi, gli altri e i significati delle esperienze che la vita ci propone. Anche la sesta fatica ci rende sempre più consapevoli che il percorso a volte molto faticoso non ci esime dal compiere degli errori. Siamo umani e siamo divini, come più volte viene definito Ercole.
Al nostro fratello viene chiesto di impossessarsi del cinto di Ippolita, regina delle amazzoni, che rappresenta attraverso i simboli di Luna e di Marte, la dimensione dell’umanità ancora presa dalla forma, dalla materia inconsapevole (Luna) e dalla forza guerriera, propulsiva (Marte). L’umanità ancora presa dallo spirito della razza, impegnato nella sopravvivenza è qui rappresentata. Ma Ippolita era anche portatrice del dono di Venere, della scintilla di amore, presente nell’animo umano. Ercole, nella sua intrepida ignoranza uccide colei che era portatrice dell’unione e dell’amore.

karmaEcco che ancora una volta questa fatica ci riporta alla legge di causa/effetto, detta legge del Karma.   La legge della fisica infatti ci dice che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. La legge del karma ci potrebbe offrire grandi spunti di riflessione, ormai abbiamo compreso che non esistono strani castighi determinati da divinità giudicanti, immagini queste, adatte ad una umanità infantile che ancora abbisogna di leggi esterne, di premi e di castighi. Sappiamo infatti riconoscere che ognuno di noi è responsabile della propria esistenza determinandone il destino, e che la stessa condizione è presente per le società e la razza umana nel suo insieme. Ecco appunto, che per la legge di causa effetto Ercole deve cercare di rimediare all’errore. “Tale è la vita, da un fatto mortale un fatto vitale”.  Ed Ercole, figlio dell’uomo e figlio di Dio, salva Esione dal mostro.

eros-y-thanatos-2A Ercole viene detto: “Pondera in modo nuovo, sulla via della vita, rifletti sulla via della morte”.
Potremmo tutti considerare questa frase come un richiamo, come un significato da sviluppare e tenere nel cuore. Questo messaggio ci apre la via a ulteriori ricerche sul significato della Vita e della morte.
Questo argomento, come ben sappiamo, ci ha accompagnato in tutti questi anni. Come emerso nel nostro ultimo incontro Eros e Tanathos.  Amore, sinonimo di Vita e Tanatos, morte, le facce della stessa unica realtà, la nostra esistenza. Ancora ed ancora ci soffermeremo per affrontare questo argomento, la vita, l’amore, la morte, perché è la nostra essenziale, unica realtà.
Ancora una volta, questa fatica ci ricorda il significato delle crisi di cui la nostra vita si avvale per evolvere.

crisiLa Crisi, lo sappiamo, è portatrice di scompensi, di sofferenza, ma è spesso la condizione necessaria alla nostra evoluzione. (analogia dell’ideogramma cinese).

Gli insegnamenti dei maestri, tra cui il Tibetano, citato nel testo, ci riportano allo scopo dell’esistenza, per la cui ricerca questo gruppo si è orientato. Il simbolo del segno zodiacale della Vergine si esprime proprio così: “Scopo globale dell’evoluzione, per proteggere, nutrire ed infine rivelare la realtà spirituale/trascendentale nascosta.

Altra tematica interessante e cara al gruppo e la dimensione dell’alterità.

dalla-dualita-maschiofemmina-all-idea-di-pers-L-Gc36abFino ad ora Ercole, dimostra di avere una grossa difficoltà nel superare la dualità, ben rappresentata dalla guerra intenzionale tra i sessi (origine antica).
Questo capitolo apre ad ulteriori indagini circa il significato analogico della mitologia che riguarda il mondo delle amazzoni. Comunità prettamente femminile, che rimanda all’ epoca in cui l’umanità era governata dal cosiddetto matriarcato. Si narra che nel mondo delle amazzoni, le stesse usavano ricongiungersi al mondo maschile una volta all’anno. I significati, si perdono nella notte dei tempi, a noi spetta prenderne i concetti essenziali. Sappiamo per esempio che la guerra tra i sessi è oggi al culmine, ed insieme a questo, tutto il conflitto causato dalle alterità, dalle diversità.

flusso-di-colori-in-un-puntoAbbiamo srotolato nella nostra quotidianità i conflitti di coppia, in famiglia, generazionale, di religione, di razza, di politica…. tutto ciò che riguarda la diversità pare esplodere sotto gli occhi di tutti. Come sappiamo questo è uno degli argomenti trasversali, della nostra formazione permanente.
Il gruppo sull’affettività con tutte le sue declinazioni, si sta impegnando e confrontando da tempo con questi problemi, cosi acuti e frequenti nelle nostre società.
Sappiamo però come gruppo che queste crisi, queste fatiche, queste sofferenze, altro non sono che opportunità per crescere, per evolvere, per ampliare gli orizzonti della nostra coscienza.
Anche senza dover approfondire la tematica simbolica dell’astrologia, sappiamo riconoscerne i significati, i simboli, i contenuti analogici che ci riguardano.
Abbiamo trattato a suo tempo la tematica del libero arbitro, della libertà intrinseca del regno umano. Ciò che ci rende veramente umani risiede essenzialmente nella nostra libertà. Allo stato attuale l‘umanità ancora non riconosce questa enorme ricchezza, nemmeno conosce profondamente la ricchezza che la libertà apporta alla vita di ogni essere umano. Competenza questa che va maturata nel tempo, attraverso tentativi ed errori. Una volta che la legge è interiorizzata, la libertà è perseguibile. Potremmo parlare analogicamente dal passaggio dal vecchio al nuovo testamento. Il giudaesimo ha portato la legge, il Cristianesimo l’amore.

index In realtà la religione occidentale è definita per tradizione giudaico/cristiana, questo per significare che contiene in sé la legge che una volta acquisita si trasmuta in amore.
Il testo parlando del simbolo del segno della Vergine, menziona le “due vie”, ci dice che ogni strada, ogni segno è portatore di due vie, il bene ed il male, che dipende dal proprio livello evolutivo.
Questo argomento, lo possiamo riassumere con la teoria delle diverse età (cronologica, fisico/biologica, psico/intellettiva, psico/affettiva, psico/transpersonale), aprendo al costante lavoro di realizzazione attraverso le relazioni, attraverso le alterità come già espresso.

ecqCiascuno deve conoscere le malvagità, intesa come poca evoluzione, come ignoranza, in quanto non supportata dal senso della vita.
Questa nostra condizione ci spinge ad allenarci costantemente per realizzare la Tolleranza. (ricordiamo il simbolo della freccia spezzata e riconsegnata al mittente).
La vera Bontà non è il buonismo, è una condizione dell’essere intelligente, senziente, discriminante, autentico, libero dai condizionamenti, capace ad esprimere i molteplici linguaggi.
Ancora una volta ricordiamo la personalità integrata, obiettivo da perseguire, indispensabile alla nostra evoluzione (analogia della carrozza).
Avendo traguardato il simbolo del leone, che rappresenta il raggiungimento dell’individuazione, condizione indispensabile per avviarci, come propone il simbolismo della vergine, verso l’integrazione con il senso dell’esistenza, verso la realizzazione dell’armonia, verso la consapevole partecipazione del Piano sulla terra.
La Vergine ci ricorda che la materia è il veicolo del Sé, dell’Anima, a noi spetta il compito di sacralizzare la materia. Un maestro detto il Tibetano dice che “é per mezzo dell’umanità, che si produrrà la luce che renderà possibile l’espressione del tutto”.

imagesSchermata-2015-12-17-alle-15.14.551.pngPer concludere, ritengo interessare farvi notare le due parole chiave che rappresentano il segno della Vergine ed il suo opposto, Pesci.
Vergine/Amore,  Pesci/Libertà.  Come dire: “non esiste amore senza libertà e non esiste libertà senza amore”. Meditiamo.

Gabri

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Una risposta a La sesta fatica di Ercole

  1. Gianna dice:

    TOLLERANZA è la parola che più mi ha colpito. La pazienza e la tolleranza per accoglieregli altri. Dovremmo utilizzare quella tolleranza con la quale si amano e si avvolgono i propri figli.
    Tolleranza, accettandosi e rispettandosi.

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