DAP - Disturbi d'Ansia e attacchi di Panico
Ansia: stato di agitazione e preoccupazione più o meno intensa, generata da cause evidenti oppure non evidenti, ma sempre presenti. Comporta sintomi fisici quali accelerazione del battito cardiaco (tachicardia), senso di insicurezza, sensazione dell'accadere imminente di eventi tragici, paure differenti (tipica è la paura immotivata di morire)
Attacco di panico: sopraggiungere di uno stato d'ansia molto forte, con paure che si scatenano come in una situazione di grave pericolo per l'incolumità e la sopravvivenza, ma senza una causa esterna riconosciibile. Comporta sintomi fisici quali: sudorazione, senso di svenimento e di morte imminente, sintomi propri di malattie gravi nonostante si sia fisicametne sani, impossibilità a compiere qualsiasi attività normale.
Le cause possono essere molte, a volte scatenate da un evento fortuito che crea il timore del suo ripetersi. Si tratta spesso di cause non manifeste, accompagnate da sintomi simbolici, che esprimono cioè uno stato psichico in modo figurato (es.: paura che crolli il pavimento = "mi manca la terra sotto i piedi", mi sento precario, insicuro e fragile)
Empatia:
Stato di comunicazione molto intenso che consente il passaggio di informazioni, conoscenze e comprensioni. "Entrare in empatia" significa per il terapeuta accedere a una "conoscenza intuitiva e diretta" col paziente, comprendendolo a pieno. Una dose sufficiente di empatia è indispensabile per la buona riuscita della terapia. Un'empatia troppo intensa potrebbe invece ostacolare l'espressione del paziente che, sentendosi compreso pienamente senza bisogno di sforzi comunicativi, rimane in uno stato quasi di simbiosi che non aiuta l'emergere consapevole delle problematiche e delle soluzioni.
L'empatia può dipendere da una certo grado di identificazione tra terapeuta e paziente (il terapeuta "si rivede" nelle esperienze e nelle caretteristiche del paziente) o dalla capacità intuitiva del terapeuta, indipendentemente dalla similitudine col paziente.
Psicologi:
Laureati in psicologia (o diversamente, a sanatoria nel 1989), con abilitazione all'esercizio della professione (iscrizione all'Albo degli Psicologi)
Psicoterapeuti:
Psicologi e Medici abilitati all'esercizio della professione psicoterapeutica (iscrizione ad appositi elenchi). Scuola di specializzazione quadriennale successiva alla laurea per acquisire la qualifica.
Psichiatri:
Medici specializzati in psichiatria, non sono di per sè psicoterapeuti se non avendo acquisito apposita formazione.
Psicoterapia:
Metodo di cura di disturbi psichici. Vi sono moltissime scuole di differente orientamento e metodologia di impiego. Le più note:
- psicoanalitica (matrice freudiana)
- analitica (matrice junghiana)
- transazionale
- cognitivista
- cognitivo-comportamentale
- adleriana
- transazionale
- umanista
- esistenziale
- bioenergetica
- gestaltica
- ......
Transfert, Contro-transfert, Co- transfert
Termine usato correntemente per indicare la relazione intensa tra paziente e terapeuta. In senso più tecnico e in ambito analitico, è quel meccanismo che porta il paziente a "riversare" nella terapia i suoi nodi relazionali, attribuendo al terapeuta le caratteristiche delle figure significative della sua vita, generalmente le più problematiche. A questo tipo di azione corrisponde la "risposta" emotivo/relazionale del terapeuta (contro-tranfert) e lo sviluppo della relazione tra i due attori in modo più articolato e complesso (co-transfert). Questi meccanismi, analizzati e "svelati" nella terapia, permettono al paziente di prendere coscienza dei suoi problemi/costrutti relazionali al fine di superare i blocchi emotivi e cognitivi che si sono creati.
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